Con il suo color avorio chiaro arabescato marrone, il perlato siciliano è un marmo che conquista al primo sguardo, tanto che fin dai tempi più antichi viene utilizzato per regalare un tocco di sobria raffinatezza a contesti prestigiosi.
Come suggerisce il suo nome, questa pietra arriva dalla Sicilia, in particolare dalla zona di Custonaci e forse è anche per le sue origini, nel bel mezzo del mediterraneo, che il marmo siciliano è da sempre usato per decorare moschee e palazzi signorili nel medio Oriente.
In Italia, però, è ovviamente altrettanto apprezzato. Ad esempio, per la sua eleganza discreta è stato uno dei marmi più utilizzati all’interno della Basilica di San Pietro, a Roma, sicuramente scelto per la sua capacità di dare profondità e movimento alle superfici.
Ma la sua innegabile bellezza non è l’unica ragione per prenderlo in considerazione per i propri progetti.
Caratteristiche del perlato siciliano
Dal punto di vista tecnico, il marmo perlato siciliano si distingue per una struttura compatta e per una buona resistenza all’usura, agli urti e al calpestio. Basti pensare che è proprio questa pietra ad essere stata scelta per la pavimentazione della Stazione Centrale di Milano, dove si richiedeva un materiale capace di coniugare valore estetico e grandi performance in termini di resistenza e durabilità.
Se il colore neutro e caldo, punteggiato di sfumature fossili, lo rende elegante e sobrio allo stesso tempo, la sua resistenza, infatti, fa sì che sia apprezzato per contesti in cui è doveroso prevedere una notevole longevità.
Inoltre, il marmo perlato di Sicilia è incredibilmente versatile, poiché può essere lavorato in diversi modi: lucido, levigato, bocciardato o spazzolato che sia, questa pietra riesce sempre a garantire grande effetto scenico, sia quando viene usata come pietra naturale per facciate, sia quando è sfruttata per realizzare elementi architettonici e di design di grande valore estetico.
Per preservare la sua bellezza e durata nel tempo, poi, non è necessario pianificare grandi interventi. Per la pulizia è sufficiente un panno umido e del detergente neutro, evitando tutti quei prodotti aggressivi o acidi che potrebbero alterarne la superficie. Solo nei contesti più esposti a macchie e umidità, come pavimenti e rivestimenti bagno o piani cucina, è consigliabile applicare periodicamente dei trattamenti protettivi idrorepellenti e antimacchia.
Esempi di applicazione del marmo Perlato di Sicilia
Grazie alla sua eleganza naturale e alla sua resistenza, il perlato di Sicilia trova spazio in numerosi ambiti progettuali, sia in ambienti interni sia in contesti esterni.
Per interni
- pavimenti per zone living, ingressi e corridoi
- rivestimenti per bagni e docce
- scale interne
- top cucina
- elementi architettonici
Per esterni
- pavimentazioni per terrazze e porticati
- scale esterne
- rivestimenti per facciate
- bordi piscina
- percorsi pedonali e cortili
- elementi decorativi
E non importa quale sia lo stile degli ambienti, interni o esterni che siano: il marmo di Sicilia è in grado di abbinarsi a un gran numero di colori e tipologie di ambienti.
Perlato siciliano: abbinamenti e stili
Grazie alla sua colorazione avorio, il perlato siciliano risulta estremamente facile da valorizzare. Gli abbinamenti più riusciti sono quelli con tonalità neutre come bianco caldo, tortora, sabbia e grigio chiaro, ma questo marmo si presta bene anche per contrasti più decisi, come con antracite, nero opaco o metalli bruniti. Molto raffinato anche l’incontro con il legno naturale, che ne enfatizza il carattere autentico e accogliente.
Dal punto di vista stilistico, invece, il perlato siciliano si inserisce in modo ineguagliabile nei progetti classici, ma rende assai bene anche in ambienti contemporanei. Inoltre, la luminosità discreta e la luce che restituisce ne permettono l’inserimento anche in progetti minimalisti e mediterranei, in cui crea atmosfere calde e accoglienti.
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